È morta suicida alla stessa età, 35 anni, in cui la madre fu uccisa, Denise, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo. Una vita profondamente segnata, come quella della madre, dalla lotta contro la ndrangheta. Lea fu uccisa nel 2009 dall’ex compagno e padre di Denise, il boss Carlo Cosco che lei aveva denunciato per finire poi sotto protezione assieme alla figlia. Cosco poi la convinse a rinunciare alla tutela, la attirò in una trappola a Monza, la ammazzò e fece a pezzi. Il tutto con la complicità dell’allora fidanzato di Denise, Carmine Venturino, che poi collaborò e fece ritrovare i resti di Lea.
Denise è morta dopo quattro giorni di agonia in ospedale, una vita e una fine che ricordano la scelta tragica di un’altra giovanissima testimone di giustizia, Rita Atria, suicida nel 1992.