IL BILANCIO

Mala movida, controlli a Trastevere e Piazza Bologna

Pattuglie nei vicoli, agenti nei locali e controlli sulle strade.

Mala movida, controlli a Trastevere e Piazza Bologna

La movida si accende, ma insieme alle luci dei locali arrivano anche i controlli. Quando Trastevere e piazza Bologna hanno iniziato a riempirsi, è scattato il dispositivo della Questura di Roma per tenere sotto controllo la cosiddetta mala movida.

Pattuglie nei vicoli, agenti nei locali e controlli sulle strade. In campo i commissariati di zona, gli uomini dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, la Polizia amministrativa e la Polizia Locale. E, per chi si mette alla guida, anche la Polizia Stradale con gli etilometri.

Più di 400 le persone identificate nel corso della serata.

A Trastevere il bilancio dei controlli parla di sanzioni per oltre 50 mila euro. Quattro le attività commerciali finite sotto la lente degli agenti.

In una gelateria, dietro l’insegna del locale, sarebbe stata mascherata la vendita di bevande alcoliche. In due minimarket, invece, è stata contestata la vendita al dettaglio e la mescita di alcolici ad alta gradazione, in violazione delle autorizzazioni previste.

Gli alimenti

Non solo alcol. Durante le verifiche sono state sequestrate carne scaduta, destinata alla distruzione, e altri cinque chili di alimenti ritenuti non genuini.

Contestata anche l’occupazione abusiva del suolo pubblico. In due esercizi, tavoli e arredi utilizzati per la somministrazione invadevano la pubblica via, arrivando a ostacolare il transito dei mezzi di soccorso. Rilevato inoltre l’impiego di personale non regolarmente assunto.

E i controlli non si fermano qui. A piazza Bologna proseguiranno gli accertamenti su alcuni locali, anche sul fronte del personale impiegato per i servizi di safety.

Una stretta che arriva nel cuore della movida e che punta a trovare un equilibrio tra divertimento e sicurezza: far vivere le strade della Capitale senza lasciare spazio a comportamenti che possano compromettere la vivibilità e l’ordine pubblico.