La Lazio si prepara alla sfida contro il Monza all’Olimpico, ma deve fare i conti con le assenze. Gattuso, infatti, non potrà contare su Marusic che “prosegue il programma di recupero, con progressivo incremento dei carichi di lavoro” e per quale il “completamento del percorso sarà subordinato alla risposta clinica, funzionale e agli esami strumentali che eseguirà prossima settimana”, come sottolineato in una nota dal club. Out anche Gudmundsson che “mantiene il tutore e prosegue il programma terapeutico e riabilitativo previsto” dopo l’infortunio alla spalla in nazionale, mentre Rovella sta proseguendo il percorso riabilitativo e di ricondizionamento atletico ed eseguirà in settimana il definitivo controllo strumentale. Verso il forfait anche Cancellieri che continua il programma di lavoro individualizzato.
Le parole di Gennaro Gattuso
“Mi aspetto che i miei ragazzi siano belli svegli e di non farci sorprendere. Il Monza ha coraggio, è giovane e ha energia. Dobbiamo essere pronti, ci vorrà grande umiltà. Sembra una partita facile, ma servirà una grande Lazio per portare punti a casa. Non guardo la classifica, poi strada facendo vedremo dove arriveremo. Non ho vertigini, ma serve umiltà e la voglia di continuare a sorprendere come fatto fino a oggi”.
Il tecnico sulla protesta dei tifosi, che continuano a disertare le partite casalinghe, ammette: “Per me è una pena giocare in uno stadio come l’Olimpico senza i nostri tifosi, ma sta diventando stucchevole da parte mia ripetere sempre le stesse cose”. In ottica mercato di gennaio, con l’incognita sulla possibilità di operare o meno da parte del club, Gattuso sottolinea che “dipende da cosa ci offre il mercato. Questo è un gruppo che sta bene insieme, che lavora e dobbiamo essere bravi a non commettere errori”. Infine un pensiero su Pellegrini, fuori dalla lista per la Serie A. “La società sa il mio pensiero, è una questione societaria. Finché i giocatori sono qua bisogna trattarli bene e da professionisti. Non è mai stato fuori rosa, è un giocatore della Lazio, sta alla società decidere se reintegrarlo o meno”, conclude.