Sono iniziati gli accertamenti sul pc e sul cellulare di Valter Lavitola, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci. Approfondimenti che potrebbero riservare sorprese. Lavitola, che ha ammesso di essere il mandante dell’attentato per innalzare la scorta al giornalista non avrebbe raccontato tutta la verità. Questo pensano i magistrati che probabilmente riascolteranno Ranucci. La Procura chiederà anche l’estradizione del factotum di Lavitola, il cittadino camerunese Gomes Tavares, attualmente latitante, che avrebbe avuto il ruolo di mediatore nell’attenato. Gomes in un’intervista al Tg1 ha detto di essere pronto a tornare prestissimo nonostante l’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti: «Dicono che all’aeroporto mi prendono però io sono testardo. E voglio tornare».
Intanto gli avvocati dei 4 arrestati con l’accusa di essere gli esecutori materiali dell’attentato hanno incontrato i loro assistiti in carcere e dall’inizio della settimana prossima depositeranno per loro una richiesta di interrogatorio ai pm della direzione distrettuale antimafia.