LA MANIFESTAZIONE

SI è conclusa a protesta degli studenti, tra slogan e tensioni

Durante la marcia, alcuni manifestanti hanno bruciato bandiere degli Stati Uniti e di Israele. Alcuni incappucciati hanno lanciato bombe carta e petardi

SI è conclusa a protesta degli studenti, tra slogan e tensioni

Il corteo degli studenti a Roma, dopo una azione di protesta davanti al ministero dell’Istruzione con cori e lanci di petardi, si è concluso senza tensioni alla Città dell’Altra Economia a Testaccio. Le realtà studentesche hanno dato appuntamento a venerdì prossimo, 23 ottobre, per una assemblea pubblica “per organizzare il movimento studentesco” e proseguire la mobilitazione. Al corteo di oggi, secondo quanto si è appreso dalle forze dell’ordine, hanno partecipato oltre 5mila studenti.

La mattinata

Doveva essere una manifestazione studentesca per dare voce alle rivendicazioni dei giovani, ma il corteo nella capitale è stato segnato anche da episodi di forte tensione. Durante la marcia, alcuni manifestanti hanno bruciato bandiere degli Stati Uniti e di Israele, mentre venivano scanditi slogan a favore del boicottaggio dello Stato ebraico e sventolavano numerose bandiere palestinesi.

Lungo il percorso, in via Marmorata, alcuni incappucciati hanno lanciato bombe carta e petardi, spostando cassonetti per bloccare la strada. Raggiunto il ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere, sono stati lanciati petardi contro l’edificio, mentre i manifestanti chiedevano più aule e contestavano il ministro Valditara.