Proseguono le occupazioni nelle scuole romane. Dopo la conclusione di alcune mobilitazioni, è stato occupato l’istituto tecnico Piaget di Tor Sapienza, frequentato in gran parte da studentesse, che denunciano diverse carenze strutturali e organizzative.
Tra le richieste figurano la mancanza di «un giardino agibile per svolgere attività scolastiche e ricreative, una scuola sicura, bagni funzionanti e non essere costrette ad usare un secchio al posto dello scarico, una palestra agibile e senza infiltrazioni. Rispetto per gli studenti, connessione internet per le Lim, professori che non cambino di anno in anno». Secondo quanto riferito dagli studenti, la preside avrebbe già minacciato di chiamare le forze dell’ordine.
Occupata nelle stesse ore anche la sede centrale del liceo artistico Argan. «Inizia ufficialmente il conto alla rovescia verso lo sciopero generale di questo venerdì e si moltiplicano i focolai di lotta e di conflitto nella città», scrive il collettivo Osa Roma, che aggiunge: «Gli studenti non accettano il carovita, la guerra e le politiche antipopolari, guerrafondaie e razziste del governo Meloni. In tutte le scuole una generazione a testa alta sta continuando a lottare per un presente dignitoso e un futuro giusto in cui non vengano spesi miliardi per la guerra mentre le scuole crollano».
In una circolare, il dirigente scolastico Nicola Armignacca annuncia che sarà costretto a rivolgersi alla Digos, alla questura e all’Ufficio scolastico, evidenziando i rischi legati all’occupazione dell’istituto.