IL REPORT

La capitale sempre più rovente, Legambiente lancia l’allarme caldo e assegna la “maglia nera” all’Alessandrino

Temperature al suolo fino a 60 gradi e quartieri periferici sempre più esposti alle ondate di calore.

La capitale sempre più rovente, Legambiente lancia l’allarme caldo e assegna la “maglia nera” all’Alessandrino

Una città sempre più tropicale, con temperature al suolo che in estate raggiungono valori estremi. È la fotografia scattata da Legambiente durante la tappa romana della campagna nazionale “Che caldo che fa”, dedicata agli effetti della crisi climatica nelle aree urbane.

Secondo lo studio, tra il 2015 e il 2025 l’80% dei quartieri della Capitale ha registrato, nei mesi estivi, temperature medie diurne al suolo comprese tra 40 e 45 gradi, mentre il 12% ha superato i 45 gradi.

La maglia nera va al quartiere Alessandrino, nel quadrante est della città, dove le rilevazioni hanno evidenziato le criticità maggiori: poco verde, scarsa manutenzione e numerose aree completamente esposte al sole.

I monitoraggi effettuati con termocamere mostrano che circa il 70% dei punti osservati, tra fermate del trasporto pubblico, scuole e servizi, non dispone di adeguata ombreggiatura. Alla fermata dell’autobus dell’Alessandrino, l’asfalto ha raggiunto quasi 60 gradi, mentre in alcune aree gioco la pavimentazione ha superato addirittura i 74 gradi.

Legambiente ricorda inoltre che dal 1960 la temperatura media di Roma è aumentata di 2,66 gradi e che la Capitale è il comune italiano con il maggior numero di eventi meteorologici estremi registrati negli ultimi decenni.

Le dichiarazioni

“Non è caldo, è crisi climatica. Servono interventi immediati per rendere le città più vivibili: più alberi, più aree ombreggiate, più suolo permeabile e rifugi climatici. Chiediamo al Governo di finanziare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e al Comune di Roma di accelerare gli interventi già annunciati.”

Tra le proposte avanzate dall’associazione ambientalista figurano il potenziamento delle alberature, la rigenerazione degli spazi urbani, nuovi attraversamenti pedonali ombreggiati, una maggiore manutenzione del verde e, per la Regione Lazio, la realizzazione del Parco Fluviale del Tevere, considerato uno strumento strategico per aumentare la resilienza ambientale della Capitale.