Sembravano aggressioni senza una spiegazione, improvvise e violente. Donne colpite mentre passeggiavano, si allenavano all’aperto o viaggiavano sui mezzi pubblici. Un’escalation di episodi che per settimane ha alimentato paura nel quartiere Esquilino e nell’area di Colle Oppio, fino a quando le indagini della Polizia hanno permesso di individuare il presunto responsabile.
Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura di Palazzo Clodio. Il giovane, gravemente indiziato di aver aggredito più donne senza alcun apparente motivo, è stato sottoposto alla misura della libertà vigilata con l’obbligo di seguire uno specifico percorso terapeutico predisposto dai servizi di salute mentale.
Tutto parte dalla denuncia di una donna
L’inchiesta è partita dalla denuncia di una donna che, all’inizio di maggio, sarebbe stata aggredita all’improvviso in strada. L’uomo avrebbe tentato di colpirla al volto, ma la vittima, grazie a un rapido gesto istintivo, è riuscita a evitare il colpo, riportando una lesione alla spalla. Fondamentale l’intervento di alcuni passanti che l’hanno soccorsa. Tra loro, un testimone è riuscito anche a fotografare di spalle l’aggressore mentre si allontanava tra la folla diretta alla fermata della metropolitana Cavour.
Da quella prima denuncia, gli investigatori del Commissariato Esquilino hanno ricostruito un quadro ben più ampio. Dieci giorni prima, lo stesso uomo avrebbe preso di mira un gruppo di donne che stavano facendo attività fisica nel parco di Colle Oppio, ancora una volta senza alcuna provocazione o motivo apparente.
Gli altri episodi
Le indagini sono poi proseguite fino a collegare al giovane altri episodi analoghi, compresa una nuova aggressione ai danni della stessa donna che lo aveva denunciato, questa volta sul luogo di lavoro. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di attribuirgli altre quattro aggressioni ai danni di altrettante donne avvenute a bordo di un convoglio ferroviario.
Gli agenti lo hanno infine rintracciato in un riparo di fortuna all’interno del parco di Colle Oppio. Considerate le sue condizioni psicofisiche, d’intesa con la Procura, è stato inizialmente ricoverato nel reparto psichiatrico di una struttura specializzata.
Alla luce del rischio di nuove aggressioni, la Procura ha chiesto e ottenuto dal Gip una misura di sicurezza finalizzata non solo a prevenire il ripetersi delle condotte contestate, ma anche ad avviare un percorso di cura e riabilitazione. La libertà vigilata, accompagnata da un programma terapeutico obbligatorio, è stata notificata ed eseguita dagli agenti del Commissariato Esquilino.