Si è tenuta presso la Sala Di Carlo del Consiglio Regionale del Lazio la conferenza stampa di presentazione della IV edizione del progetto “Il Difensore civico tra i banchi di scuola”. I lavori sono stati introdotti dalla relazione di apertura del Difensore civico della Regione Lazio, Marino Fardelli, che nel corso del suo intervento introduttivo ha voluto tracciare il bilancio complessivo dell’iniziativa e ribadire il valore sociale e formativo dell’incontro tra istituzioni e mondo della scuola:
«Sono 79 le scuole che hanno aderito alle quattro edizioni del progetto, coinvolgendo migliaia di studentesse e studenti. Un risultato che racconta meglio di qualsiasi parola quanto sia importante portare nelle scuole il dialogo sui diritti, sulla legalità, sull’inclusione, sull’uguaglianza, sulla lotta alle discriminazioni e oggi anche sulle nuove sfide legate all’intelligenza artificiale.
Il Premio Caterina Sparagna, dedicato alla memoria di una giovane studentessa, ci ricorda inoltre che la memoria non deve essere soltanto un ricordo, ma può diventare cittadinanza, impegno e futuro.
Ringrazio le istituzioni, le scuole, i dirigenti, i docenti, gli studenti e tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere in questo progetto. Oggi abbiamo aperto ufficialmente una nuova pagina. Il progetto è partito, le scuole ci sono, il dialogo è iniziato. E adesso il percorso continuerà.
Perché i progetti che nascono per i giovani non appartengono a una singola persona o a un singolo mandato: appartengono alle comunità e alle nuove generazioni. Chi verrà dopo vedrà. Se avrà la volontà di continuare questo dialogo con le scuole, troverà una strada già tracciata, tante scuole pronte a partecipare e una comunità educativa che ha dimostrato di crederci. Io, intanto, sono orgoglioso di aver contribuito a costruirla».
Nel commentare la crescita dell’iniziativa – che conta già 29 scuole iscritte per questa sola edizione e ha raggiunto circa 8.500 studenti in quattro anni – Fardelli ha mostrato un disegno realizzato dagli alunni della IV B di un istituto partecipante. L’opera raffigura la figura del Difensore civico come un ponte sospeso sopra un fiume che separa la Pubblica Amministrazione dai cittadini: «È proprio questo il significato originario della parola svedese Ombudsman. Attraverso questo percorso passiamo dal ‘no’ al ‘sì’ quando chiediamo ai ragazzi se conoscono il ruolo della difesa civica». Fardelli ha anche ricordato che l’evento segna la sua ultima uscita pubblica ufficiale prima della scadenza del mandato quinquennale a ottobre.
Al progetto si affianca la consegna del Premio Caterina Sparagna, in memoria della giovane studentessa vincitrice della prima edizione, con la partecipazione commossa dei genitori, la professoressa e dirigente scolastico Chiara Consalvi e il professor Maurizio Sparagna. «Questo premio consente a Caterina di rimanere viva tra noi e trasmettere ai giovani i valori in cui credeva», ha ricordato la mamma Chiara Consalvi.
L’edizione di quest’anno offre anche importanti opportunità formative concrete: grazie ai protocolli con il VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia) e con la società ALES, le classi potranno svolgere visite guidate gratuite nei principali musei e siti archeologici nazionali. Le attività svolte nell’ambito del progetto saranno inoltre riconosciute all’interno dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO).
Un momento significativo dell’evento è stato rappresentato dall’organizzazione dell’accoglienza e del servizio buffet. L’attività è stata interamente curata dai ragazzi diversamente abili dell’Associazione “Il Mondo Alberghiero”, struttura dedicata alla formazione e all’inclusione lavorativa, in collaborazione con gli studenti e i docenti dell’Istituto Enogastronomico Alberghiero “Amerigo Vespucci” di Roma, offrendo una testimonianza concreta di inclusione, formazione e collaborazione sul campo.
Calendario delle prossime tappe
Incontri nelle scuole: da ottobre 2026 a marzo 2027
Consegna degli elaborati: entro il 15 aprile 2027
Premiazione finale e festa conclusiva: 15 maggio 2027 presso il Consiglio Regionale del Lazio