LA TRUFFA

“Gioco delle tre campanelle”, blitz dei Carabinieri nel cuore di Roma: 11 denunciati

Smantellati tre gruppi tra Fori Imperiali, Fontana di Trevi e via delle Muratte. Sequestrati il materiale utilizzato per le puntate e più di 500 euro in contanti

“Gioco delle tre campanelle”, blitz dei Carabinieri nel cuore di Roma: 11 denunciati

Blitz dei Carabinieri contro il “gioco delle tre campanelle”, la truffa organizzata che punta a raggirare soprattutto turisti e passanti attraverso un meccanismo collaudato fatto di finti giocatori, croupier e vedette. Nel corso di un servizio della Compagnia Roma Centro sono state denunciate 11 persone e contestate complessivamente 14 violazioni.

I militari hanno individuato tre distinti gruppi impegnati nell’attività illecita in altrettante zone del centro storico: via dei Fori Imperiali, via del Lavatore e via delle Muratte. I denunciati, tutti cittadini romeni, senza fissa dimora e con precedenti, dovranno rispondere, a vario titolo, di truffa in concorso ed esercizio di giochi d’azzardo.

Sei persone sono state fermate dai Carabinieri di Roma Piazza Venezia lungo via dei Fori Imperiali, all’interno dell’area a tutela rafforzata istituita nei pressi del Colosseo e dei Fori Imperiali. Per loro è scattato anche l’allontanamento dall’area archeologica. Due dei sei erano già destinatari di un analogo provvedimento e sono stati quindi denunciati anche per averne violato le prescrizioni. Per uno è stata inoltre rilevata la violazione di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Roma.

Altri tre soggetti sono stati sorpresi in via delle Muratte e allontanati per 48 ore, con contestuale sanzione amministrativa di 100 euro.

Infine, in via del Lavatore, i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina e del Reparto Presidenza della Repubblica hanno denunciato due uomini di 34 e 63 anni, sorpresi mentre cercavano di attirare i passanti nel gioco insieme ad altri complici, riusciti a fuggire.

Durante l’operazione sono stati sequestrati gli strumenti utilizzati per organizzare il gioco e oltre 500 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita.