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Frode carburanti nel Lazio: scoperti depositi clandestini e finti agricoltori

La Guardia di Finanza intensifica i controlli sulla filiera dei carburanti per contrastare le frodi sulle accise e difendere i consumatori

Frode carburanti nel Lazio: scoperti depositi clandestini e finti agricoltori

Giro di vite della Guardia di Finanza contro il mercato nero dei carburanti e le frodi fiscali legate alle accise. Un’azione a raggio nazionale che ha visto il Lazio protagonista di rilevanti operazioni investigative.

A Rieti, il Gruppo locale delle Fiamme Gialle ha smascherato un soggetto che, pur avendo cessato la partita IVA nel 2020 e in totale assenza di attività agricole, continuava ad acquistare carburante ad uso agricolo a tassazione agevolata: oltre 2.000 chili accumulati negli ultimi anni, con il sequestro di 520 litri di prodotto ancora stoccati e la relativa denuncia per sottrazione al pagamento delle imposte.

A Roma, invece, il Primo Nucleo Operativo Metropolitano ha prestato supporto alle indagini del Nucleo di Catania, consentendo di sgominare una complessa rete fraudolenta. L’organizzazione faceva entrare in Italia ingenti quantitativi di gasolio da autotrazione spacciandolo falsamente per “liquido bio anticorrosivo”, oltre a deviare carburante agricolo per usi soggetti a maggiore accisa. Un’operazione conclusa con 5 misure cautelari e il sequestro di 120 tonnellate di idrocarburi, a testimonianza di un presidio costante a tutela della legalità e della trasparenza dei prezzi.