Domani i funerali

Emma Bonino, la camera ardente in Campidoglio

Secondo giorno in sala della Protomoteca

Emma Bonino, la camera ardente in Campidoglio

Tante persone alla Camera ardente in Campidoglio per Emma Bonino. Il feretro accolto ieri dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e da un picchetto d’onore. Sulla bara collocata su un lato della Sala della Protomoteca è stata esposta una foto in bianco e nero di Bonino e una bandiera dell’Unione europea. Alle spalle del feretro invece campeggiano tre grandi corone di fiori. Su uno schermo, in un angolo della Sala della Protomoteca, è proiettata una foto di Bonino sorridente, su sfondo rosso, con la scritta: “Emma Bonino, 1948-2026”. Tra i primi a rendere omaggio ci sono stati gli esponenti del suo partito, Più Europa, tra cui i deputati Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova.

“Ci sono tantissimi cittadini in fila per rendere omaggio a una donna straordinaria, una grande protagonista della storia della nostra democrazia. Tante persone sono qui per dire una sola parola: grazie. Ed è quello che oggi dobbiamo ribadire. Emma Bonino ha svolto tante battaglie e ha ricoperto un ruolo importante, in tanti casi decisivo, per rendere il nostro Paese più libero e più giusto”, ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della commemorazione. “E’ stata una combattente, dolce e tenace, dello Stato di diritto, della libertà civili e politiche, una europeista fortissima che si è battuta per una Europa democratica, in prima linea per battaglie fondamentali per i diritti civili e per tanti conflitti dimenticati nel mondo”, ha aggiunto il sindaco.

In Emma Bonino “tante italiane e tanti italiani, di diverse generazioni e anche di diversa sensibilità politica, hanno visto un esempio di come dovrebbe essere la politica e di come si dovrebbe stare nelle istituzioni – ha affermto il deputato Magi -. Emma ha dedicato interamente la sua vita alla democrazia e a riformare le istituzioni, criticandole e contestandole anche aspramente ma mai tentando di danneggiarle, sempre tentando di migliorarle”. Per il deputato Della Vedova: “Emma Bonino ci lascia il suo metodo di fare politica. A partire da ideali e valori, prima con Marco Pannella e poi da sola, si individuavano gli obiettivi e poi si costruiva l’iniziativa politica per raggiungerli. È sempre stata una donna di parte e di partito, ma poi sulle iniziative politiche aveva una straordinaria capacità di dialogo con tutti, sia sul piano nazionale che internazionale”.