LA SFIDA

Coppotelli alla Regione: “Meno tasse e più sostegno alle famiglie”

Il Libro Verde per il Patto Sociale per costruire insieme il Lazio di domani che metta al centro le persone, le famiglie, lavoratori, pensionati, giovani e la qualità della vita

Coppotelli alla Regione: “Meno tasse e più sostegno alle famiglie”

Un impegno concreto per ridurre la pressione fiscale e rafforzare la capacità di spesa delle famiglie, sempre gravate dall’aumento del costo della vita. È quanto la Cisl Lazio chiede alla Regione Lazio nell’ambito del Libro Verde per il Patto Sociale, il documento programmatico e strategico del Sindacato finalizzato ad aprire una nuova stagione di ascolto, confronto e progettazione condivisa sul futuro del Lazio.

«Mettere al centro la persona significa partire dalla vita quotidiana delle famiglie: dal lavoro, dalle pensioni, dal costo dell’abitare, dai servizi e dalla possibilità di arrivare con serenità alla fine del mese», dichiara Enrico Coppotelli, Segretario Generale della CISL Lazio. «Il primo passo è alleggerire il carico fiscale e sostenere concretamente chi lavora, chi è in pensione e chi affronta maggiori difficoltà. Non basta parlare di crescita: dobbiamo fare in modo che i suoi benefici si traducano in più potere d’acquisto, servizi accessibili e qualità della vita».

«La Regione lo può fare agendo sulle addizionali», sottolinea Coppotelli. «Attualmente a sostenere una parte rilevante del prelievo fiscale sono proprio lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati. Persone che contribuiscono ogni mese alle entrate pubbliche, spesso senza possibilità di rinviare o modulare il pagamento, mentre devono fare i conti con bollette, affitti, mutui e spese essenziali. Per questo ogni scelta fiscale deve misurarsi con il suo impatto reale sui redditi e sulle famiglie».

La sfida riguarda tutto il Lazio, ma assume forme diverse nei territori. Roma concentra opportunità di lavoro e servizi, ma anche elevati costi dell’abitare, lunghi tempi di spostamento e forti differenze tra quartieri e aree metropolitane. Nelle province di Frosinone e Latina, il futuro delle famiglie è legato anche alla tenuta dei sistemi produttivi, alla qualità dell’occupazione e alla possibilità di raggiungere servizi e opportunità senza che la distanza diventi un ulteriore costo. Viterbo e Rieti, con territori più estesi e spesso meno densamente abitati, devono affrontare con particolare attenzione l’accessibilità dei servizi, i collegamenti e il rischio che la distanza dai centri maggiori penalizzi cittadini e imprese.

«Un’unica ricetta non è sufficiente», prosegue Coppotelli. «Servono politiche capaci di riconoscere le differenze territoriali, fermo restando l’obiettivo generale di garantire a tutte e tutti, da Roma ai comuni più piccoli, diritti e opportunità. La centralità della persona non può restare una dichiarazione: deve orientare il bilancio regionale, le politiche fiscali e sociali, il sostegno alla famiglia e gli investimenti nei servizi».

Per la CISL Lazio, un Patto Sociale efficace deve fondarsi su confronto costante con le organizzazioni sindacali, interventi mirati e obiettivi verificabili. «Il Libro Verde è un invito a condividere le scelte e a costruire risposte durature. Un Lazio più equo e solidale nasce dall’ascolto di lavoratori, pensionati, giovani e famiglie e dalla capacità di trasformare le loro esigenze in decisioni concrete. Il Lazio di domani deve essere una regione in cui la qualità della vita e la dignità delle persone siano la misura di ogni politica», conclude il Segretario Generale della CISL Lazio.