Non solo periferie, ma anche le vie che un tempo erano al centro della vita mondana della Capitale: questa volta, la lente di ingrandimento della Polizia di Stato si sposta lungo piazza Barberini, a due passi da via Veneto.
Sotto il coordinamento del Dirigente del Commissariato di P.S. Castro Pretorio, sono scesi in campo agenti della Polizia di Stato, in azione insieme ai militari della Guardia di Finanza e al personale dell’Ispettorato del Lavoro lungo i luoghi iconici della dolce vita romana.
Muovendo da pattugliamenti tesi a prevenire i reati predatori a ridosso della fermata metropolitana Barberini, i controlli si sono orientati su una mirata attività di carattere amministrativo sugli esercizi commerciali che insistono nella zona, senza tralasciare il profilo del decoro urbano.
Sono sei gli esercizi commerciali sottoposti a verifiche.
L’intervento, sviluppato nell’ambito di una più ampia strategia di presidio del territorio e tutela della salute pubblica, ha consentito di verificare il rispetto della normativa in materia di tracciabilità degli alimenti, corretta conservazione dei prodotti, condizioni igienico-sanitarie e requisiti strutturali degli esercizi.
Gli accertamenti hanno lasciato emergere numerose irregolarità che hanno comportato l’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 6.500 euro, nonché il sequestro di alimenti scaduti e non tracciati.
Le altre irregolarità riscontrate spaziano dalle violazioni sotto il profilo fiscale a quelle inerenti alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, fino alla mancata esposizione dei prezzi e della S.C.I.A., in violazione della normativa vigente.
Sul fronte del controllo del territorio, complessivamente sono state identificate 51 persone.
Nel corso delle operazioni, gli agenti del Commissariato di P.S. Castro Pretorio hanno fermato all’interno della stazione metropolitana Barberini due cittadini italiani, trovati in possesso di un modico quantitativo di hashish. Per entrambi è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria con la contestuale segnalazione amministrativa alla Prefettura.