Nelle prossime ore è attesa la sentenza della Corte d’Assise di Roma sul caso di Giulio Regeni. Il ricercatore italiano fu trovato morto in Egitto nel 2016, con evidenti segni di violenze e torture sul corpo.
Le richieste della Procura
A processo ci sono quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani. Per loro la Procura di Roma ha chiesto l’ergastolo per Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, indicato come l’autore materiale dell’omicidio, e 17 anni e mezzo di carcere per gli altri tre imputati: Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Tareq Sabyr.
Secondo l’accusa, la ricostruzione dei fatti è stata possibile grazie a documenti, testimonianze, accertamenti tecnico-scientifici e diversi riscontri emersi durante il dibattimento. In aula saranno presenti anche i genitori di Giulio Regeni, che da quasi undici anni chiedono verità e giustizia per il figlio.
La sentenza rappresenta il primo pronunciamento della giustizia italiana sulla responsabilità dei quattro imputati per la morte di Giulio Regeni.