IL 14 OTTOBRE

Attentati, l’associazione Libera: “Roma non si piega alle bombe, in piazza contro l’escalation”

"Chiediamo investimenti veri in scuole, cultura, spazi sociali e lavoro, e il rafforzamento dell'attività di contrasto a criminalità organizzata e clan mafiosi"

Attentati, l’associazione Libera: “Roma non si piega alle bombe, in piazza contro l’escalation”

“Un’escalation di violenza sta colpendo la Capitale, in particolare il quadrante est: negli ultimi due mesi sono almeno sette gli ordigni esplosi tra la Casilina, Don Bosco, Centocelle e San Basilio, prendendo di mira attività commerciali ed esercizi pubblici”. Di fronte a questa scia di intimidazioni, Libera Roma, insieme a numerose associazioni, realtà studentesche e gruppi scout, promuove una manifestazione pubblica per mercoledì 14 ottobre alle ore 18:00 in Piazza Malatesta.

“Secondo chi indaga è in corso una guerra per il controllo del territorio e delle piazze di spaccio, esplosa nel vuoto lasciato dalle recenti inchieste della DDA”, dichiara Davide Biscotti, referente di Libera Roma – I capi sono in carcere, ma il potere è stato decapitato solo a metà. Le bombe sono diventate il linguaggio di questa contesa: servono a seminare paura e a parlare all’intero quartiere. Non serve la solita retorica dei quartieri blindati o la speculazione sul degrado: serve più comunità, servono scuole aperte, presidi di salute, cultura e lavoro dignitoso. Questi quartieri non appartengono alle mafie, ma a chi li vive, ci lavora e ci cresce”.

“Chiediamo – prosegue Libera nella nota – un’attenzione costante sui territori colpiti, protezione e sostegno concreti per i commercianti e i cittadini che denunciano. Chiediamo investimenti veri in scuole, cultura, spazi sociali e lavoro, e il rafforzamento dell’attività di contrasto a criminalità organizzata e clan mafiosi. Secondo i dati forniti all’inaugurazione dell’anno giudiziario, alla Procura di Roma manca circa il 20% dei magistrati e il 30% del personale amministrativo, mentre i presidenti dei municipi denunciano le carenze di organico nei commissariati di zona, alcuni dei quali rischiano anche di venire accorpati. Invitiamo- conclude Libera- la cittadinanza a scendere in piazza”.