Percepiva l’assegno di inclusione nonostante fosse al vertice di alcune compagini societarie. Lo hanno scoperto i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma che hanno denunciato l’uomo e ne hanno arrestato un altro per possesso di armi. Nel corso di un’operazione mirata nel quartiere capitolino di Sacco-Pastore, i militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma hanno fermato un’auto con a bordo due italiani.
Il conducente è stato trovato con uno sfollagente telescopico, mentre a casa, perquisita con il supporto di un’unità cinofila del Gruppo di Fiumicino, sono state trovate un coltello a scatto e una balestra tattica. Per l’uomo è scattato l’arresto. L’altro uomo in auto con lui, invece, è stato trovato con 3.350 euro in contanti.
Le Fiamme Gialle hanno avviato subito approfondimenti economico-patrimoniali, ed è emerso così che l’uomo percepiva dell’Assegno di Inclusione – per un ammontare stimato tra i 6.000 e gli 8.000 euro – nonostante una fitta e incompatibile rete di interessi commerciali. Nel tempo infatti aveva ricoperto la carica di amministratore in 15 aziende, ed era ancora al vertice di 5 compagini societarie, alcune delle quali gravate da ingenti debiti fiscali, oltre ad aver acquistato quote societarie per circa 20.000 euro.