L'INTERROGATORIO

Adinolfi al gip: “Non sono un lestofante, non ho truffato nessuno”

I suoi difensori, chiedendo la revoca della misura cautelare, hanno sottolineato la liceità dell'attività e la trasparenza dei flussi finanziari

Adinolfi al gip: “Non sono un lestofante, non ho truffato nessuno”

Durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Roma, Mario Adinolfi ha respinto le accuse di truffa aggravata, evasione fiscale e abusivismo finanziario che lo hanno portato agli arresti domiciliari. L’indagato ha ammesso di essere un giocatore, ma ha negato con forza di aver raggirato qualcuno, spiegando che la “scommessa collettiva” era un circuito basato sull’invio volontario di denaro da parte di circa novanta persone, tra cui professionisti e notai.

Sostenendo di condurre una vita morigerata, ha evidenziato come le vincite siano state regolarmente ridistribuite, affermando che “chi perde denuncia e chi vince no”. I suoi difensori, chiedendo la revoca della misura cautelare, hanno sottolineato la liceità dell’attività e la trasparenza dei flussi finanziari, evidenziando che a fronte di un milione e mezzo di entrate ne sono stati restituiti ben 1,3 milioni.