L'ANNUNCIO

A.S. Roma, sindacati: “Oltre 30 lavoratori messi in panchina, rischio licenziamenti mascherati”. Aperto lo stato di agitazione

A denunciarlo sono Filcams CGIL Roma e Lazio, Fisascat CISL Roma Capitale e Rieti e UILTuCS Roma e Lazio,

A.S. Roma, sindacati: “Oltre 30 lavoratori messi in panchina, rischio licenziamenti mascherati”. Aperto lo stato di agitazione

È stato proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti dell’A.S. Roma dopo il trasferimento di oltre trenta lavoratrici e lavoratori, da anni impiegati nel centro sportivo di Trigoria in ruoli amministrativi, organizzativi e di supporto, ai Roma Store con mansioni ritenute non coerenti con le professionalità maturate.

A denunciarlo sono Filcams CGIL Roma e Lazio, Fisascat CISL Roma Capitale e Rieti e UILTuCS Roma e Lazio, che parlano di un grave demansionamento e di un possibile “licenziamento mascherato”. Secondo i sindacati, il cambio di incarico rischia di svuotare competenze acquisite in anni di esperienza e di spingere molti dipendenti a rassegnare le dimissioni.

La riorganizzazione, aggiungono le organizzazioni sindacali, avrebbe anche pesanti ricadute sulla vita dei lavoratori, trasferiti in sedi spesso lontane dalla propria abitazione, con un aumento dei tempi e dei costi di spostamento e maggiori difficoltà nella conciliazione tra lavoro e vita privata.

“È inaccettabile che una realtà come l’A.S. Roma scelga di mettere in panchina i propri lavoratori”, dichiarano i sindacati, denunciando inoltre che alcuni trasferimenti sarebbero stati comunicati via e-mail, senza un confronto preventivo con il personale interessato.

Le organizzazioni sindacali annunciano che la mobilitazione proseguirà finché non saranno garantite tutele ai lavoratori coinvolti.