NESSUNA AUDIZIONE DI RANUCCI

Attentato a Ranucci, sequestrati sette manoscritti a Lavitola. Analisi sui cellulari

E' ritenuto il presunto mandante dell'azione dinamitarda.

Attentato a Ranucci, sequestrati sette manoscritti a Lavitola. Analisi sui cellulari

Proseguono le indagini sull’attentato ai danni del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. Nel corso della perquisizione eseguita  nell’abitazione di Valter Lavitola, imprenditore indagato come presunto mandante dell’attacco, gli investigatori hanno sequestrato sette pagine di appunti manoscritti, tre telefoni cellulari e due pen drive.

Il materiale è ora al vaglio della Procura, che punta a ricostruire il movente dell’attentato e a verificare eventuali contatti, comunicazioni o documenti utili a chiarire il rapporto tra Lavitola e Ranucci. Gli accertamenti si concentrano in particolare sui dispositivi elettronici, dai quali potrebbero emergere chat, file e altri elementi investigativi.

I sospetti

Secondo quanto emerso finora, perderebbe consistenza l’ipotesi che il gesto sia legato alle inchieste giornalistiche di Report. Gli inquirenti stanno invece approfondendo la natura del rapporto personale tra i due. Ascoltato in Procura, Lavitola ha respinto ogni accusa, sostenendo di essere legato a Ranucci da una profonda amicizia e definendo incompatibile qualsiasi movente ostile.

Nelle scorse ore l’imprenditore ha inoltre parlato pubblicamente di un presunto progetto politico che avrebbe coinvolto il giornalista, facendo riferimento all’esistenza di sondaggi che ne avrebbero valutato un possibile ruolo nel centrosinistra. Dichiarazioni che potrebbero ora essere oggetto di ulteriori verifiche da parte della magistratura.

Sul caso è intervenuta anche Fratelli d’Italia. I componenti della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai chiedono di fare piena luce sui rapporti tra Lavitola e Ranucci, ritenendo necessario chiarire ogni possibile elemento che possa riguardare l’indipendenza del servizio pubblico. Le indagini proseguono per definire con precisione responsabilità e movente dell’attentato.