“Il Meccanismo unionale della Protezione Civile è importante per la prevenzione, la preparazione e la risposta ai disastri, più volte è stato attivato nel corso degli anni garantendo assistenza sia all’interno che all’esterno dell’UE. In Italia abbiamo una tradizione importante, avviata da Giuseppe Zamberletti, ex ministro della protezione civile e considerato il fondatore della moderna protezione civile italiana, introducendo i concetti distinti di previsione, prevenzione e soccorso e valorizzando le competenze tecniche e il volontariato, un modello che può offrire ispirazione significativa anche a livello europeo.
Venendo al merito, questioni sui cui dobbiamo poterci confrontare sono la distinzione tra catastrofe e crisi e la loro ripercussione sulle diverse modalità di funzionamento del meccanismo. A cui segue, la necessità di chiarire il ruolo del Polo di gestione delle crisi intersettoriali e l’operatività della cooperazione civile e militare. C’è inoltre il tema dell’adesione dei Paesi terzi al Meccanismo e quello delle emergenze sanitarie, che a mio avviso in questa proposta è affrontato solo a livello regolatorio e non anche economico.
Ritengo quindi che le questioni su cui lavorare siano molte. Siamo disponibili a dare il nostro contributo per una soluzione che tenga conto delle specificità e affrontando quegli aspetti che forse non sono ancora espressi nel modo migliore”. Lo dichiara Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, intervenendo oggi quale relatrice ombra per il Gruppo Ecr in ENVI sulla proposta di regolamento relativa al Meccanismo unionale europeo di protezione civile.