“Se ben 19 Stati dell’Unione europea rischiano di incorrere in infrazione sulla Direttiva case green, è evidentemente per colpa di una norma che impone vincoli troppo stingenti, se non addirittura irrealistici, e non viceversa. Come abbiamo sempre sostenuto, ogni Stato ha le sue specificità, penso ad esempio ai borghi italiani, per cui è impossibile prevedere le stesse regole e obiettivi per tutta l’Europa. Può essere questa l’occasione di una seria riflessione da parte della Commissione europea per rivedere la Direttiva sulle case green. Anche in virtù del voto di ieri sul rapporto sulla crisi abitativa del Parlamento europeo, il quale ha chiesto meno burocrazia e più semplificazioni, anche per quanto riguarda il complesso di norme sulla sostenibilità ambientale”.
Bocciati gli emendamenti della sinistra sulle occupazioni
“Con il voto di oggi sulla relazione del Parlamento europeo sulla crisi abitativa abbiamo portato la casa in una nuova prospettiva e messo fine all’egemonia della sinistra sul tema. Lo dimostrano il voto contrario di Verdi e Sinistra al testo finale e la bocciatura degli emendamenti presentati dall’eurodeputata Ilaria Salis e dai suoi colleghi, che sostengono l’esproprio delle multiproprietà pubbliche e private e legittimano le occupazioni abusive.
Proprio quegli emendamenti rappresentano una distorsione inaccettabile del diritto alla casa, soprattutto nei confronti di tutti coloro che ogni giorno lavorano duramente per pagare un affitto o la rata di un mutuo. Senza considerare che, dove si verificano occupazioni abusive, i quartieri diventano più insicuri. Infine, gli Stati come l’Italia stanno affrontando il tema dell’energia con coraggio, mentre la sinistra sfrutta le preoccupazioni dei cittadini per giustificare le occupazioni.
Vorrei anche sottolineare gli emendamenti che, come Fratelli d’Italia–ECR, abbiamo inserito con successo nel testo prendendo a esempio il Piano casa del Governo di Giorgia Meloni: dalla tutela del diritto di proprietà alla condanna delle occupazioni illegali, abbiamo ribadito il ruolo centrale degli Stati membri e delle autorità locali. Abbiamo inoltre richiamato realtà spesso dimenticate, come le città di medie dimensioni, e la necessità di sostenere studenti e giovani famiglie. Infine, grazie ai nostri emendamenti, il testo riconosce la necessità di più innovazione e meno burocrazia”.
Lo dichiara Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia–ECR, coordinatrice del Gruppo ECR in commissione HOUS, a margine del voto odierno in Plenaria sulla relazione ‘Crisi abitativa nell’Unione europea: proposte per alloggi dignitosi, sostenibili e accessibili’.