IL RICORDO

Primavalle: una corona e una targa per i fratelli Mattei

L'Assessore Baldassarre: “Atti come quelli di oggi contribuiscono alla pacificazione nazionale”

Primavalle: una corona e una targa per i fratelli Mattei

Nel giorno dell’anniversario del rogo di Primavalle, la memoria di Stefano e Virgilio Mattei si rinnova attraverso un gesto concreto: la deposizione di una corona e l’apposizione di una targa commemorativa nel luogo della tragedia, in via Bernardo da Bibbiena, nel quartiere di Primavalle.
Oggi, a distanza di oltre cinquant’anni, le istituzioni rinnovano il proprio impegno affinché quella ferita non venga dimenticata e continui a rappresentare un monito per le nuove generazioni.

In questo solco si inserisce l’iniziativa della Regione Lazio, che prevede l’apposizione di una targa commemorativa dotata di QR code. Uno strumento che consente a cittadini, studenti e visitatori di accedere direttamente ai contenuti storici e documentali legati alla vicenda dei fratelli Mattei.
La targa si affianca al murales dedicato a Stefano e Virgilio, realizzato dall’artista Massimiliano Carli e fortemente voluto dalla Regione Lazio, su impulso del Presidente Francesco Rocca. Un’opera che restituisce i volti dei due giovani nel pieno della loro vita, sottraendoli all’immagine cristallizzata del dolore e riconsegnandoli alla memoria collettiva come simboli di innocenza spezzata.

«Una ferita che non può e non deve essere dimenticata. Atti e gesti come quelli di oggi – ha dichiarato l’Assessore Simona Renata Baldassarre – contribuiscono alla pacificazione nazionale, proprio in un momento come questo in cui le contrapposizioni e gli slogan degli anni di piombo sembrano tornare di moda presso ambienti estremisti.

Il ricordo di Stefano e Virgilio Mattei appartiene a tutta la nostra comunità. Con il murales e la targa commemorativa abbiamo voluto restituire umanità e dignità a due giovani vite spezzate dall’odio politico, trasformando quel luogo in un presidio permanente di memoria e consapevolezza. La cultura, quando si fa testimonianza, diventa uno strumento potente contro ogni forma di violenza e intolleranza, soprattutto per le nuove generazioni.»

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria storica promosso dalla Regione Lazio, che negli ultimi anni ha investito nella cultura come strumento di coesione sociale, consapevolezza civica e contrasto a ogni forma di estremismo.