Il 22 aprile si riunirà una Giunta straordinaria in regione per approvare il Piano Rifiuti.
L’annuncio del presidente Francesco Rocca
“Ciascuna provincia deve avere la propria discarica, non è possibile che una provincia conferisca altrove”, ha affermato. Quando al dettaglio del piano le indiscrezioni finora filtrate parlano di una bozza che recepisce, tra l’altro, il piano rifiuti di Roma e prevede due termovalorizzatori, uno nella Capitale e l’altro a San Vittore.
Quanto al tema spinoso del termovalorizzatore di Roma, che sarà costruito a Santa Palomba, Rocca ha dichiarato: “È un tema su cui la Regione è stata commissariata, per un piano fallimentare dei rifiuti che qualcuno è riuscito a vendere meglio”.
Il riferimento è alla precedente legislatura guidata da Zingaretti che “per non decidere ha approvato un ‘non piano dei rifiuti’. C’è stato un fallimento precedente, per cui Roma ora è cinturata – ha proseguito Rocca -. Noi abbiamo solo un ruolo tecnico, io non interferisco con l’azione amministrativa. Ma quando ci confronteremo – ha detto ai sindaci presenti – per favore facciamolo su una cornice normativa, in modo che possa atterrare nei territori nel modo più morbido possibile”.
Rafforzare la sinergia tra Regione e sindaci è del resto l’obiettivo del ciclo di incontri che si è aperto oggi e nel quale i sindaci incontreranno sempre uno o più assessori regionali. Questa mattina è stato il turno dell’assessore agli Enti locali e alla Sicurezza, Luisa Regimenti, e dell’assessore ai Rifiuti e ai Trasporti, Fabrizio Ghera. “La Regione Lazio è e sarà la casa dei sindaci – ha affermato Regimenti -, per aiutarli nel migliore dei modi a svolgere le proprie funzioni per contribuire ad aumentare il benessere delle comunità.
Vale ancor di più per i piccoli comuni chiamati ad affrontare sfide epocali come lo spopolamento e la preservazione di antiche tradizioni”. Per l’assessore Ghera “va trovato il modo di raccontare il lavoro che la Giunta riesce a fare insieme alle amministrazioni locali. Sappiamo quanto è difficile la vita dei sindaci perché hanno il contatto diretto con i cittadini”.