L'intervento

Tenta la truffa ma la telefonata arriva a casa di un vero Carabiniere- IL VIDEO

Fermato un giovane di 25 anni

Tenta la truffa ma la telefonata arriva a casa di un vero Carabiniere- IL VIDEO

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 21enne campano, gravemente indiziato del reato di tentata estorsione, con il metodo del “finto Carabiniere” che fa credere che la macchina della vittima è stata utilizzata per fare una rapina e che bisogna verificare che i preziosi che ha in casa non siano il provento del fantomatico colpo.Sfortuna per il truffatore la chiamata è stata rivolta a un vero Carabiniere, in servizio, che, avendo compreso il tentativo di raggiro, ha finto di esserci cascato, ha assecondato le richieste e lo ha arrestato appena si è presentato a casa.

 

 

Sull’utenza telefonica fissa dell’abitazione di un Carabiniere, in servizio alla Centrale Operativa della Compagnia di Frascati, è giunta la telefonata da parte di un sedicente appartenente all’Arma, riferendo che l’auto in uso al proprietario di casa era stata utilizzata per una rapina ai danni di una gioielleria e che occorresse verificare che i gioielli che aveva a casa non fossero quelli asportati, preannunciando l’imminente arrivo di un altro fantomatico carabiniere al quale avrebbe dovuto consegnare i valori per risolvere la situazione rappresentata.

 

Il Carabiniere vero ha mantenuto l’interlocutore al telefono per guadagnare tempo ed ha allertato i colleghi della Centrale Operativa di Frascati che hanno mandato subito una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile.

Appena arrivato davanti casa del vero carabiniere, quello finto è stato bloccato. Dall’ispezione dello smartphone in uso al 21enne, i Carabinieri hanno individuato una chat di messaggistica istantanea “WhatsApp”, avente come simbolo un logo dell’Arma dei Carabinieri, attraverso cui il giovane riceveva direttive sulle località e sulle abitazioni da raggiungere per posizionarsi ed eseguire le truffe.

 

Per questo motivo, raccolti i gravi indizi di colpevolezza, il ragazzo campano è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, condotto presso il carcere di Velletri, dove il Gip del tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia cautelare in carcere.