Operazione dei Carabinieri del Lavoro

Tutti i dipendenti in nero e un clandestino, chiusa la fabbrica

Multe per oltre 10.000 euro e denunce per sfruttamento e clandestinità.

Tutti i dipendenti in nero e un clandestino, chiusa la fabbrica

Un’intera forza lavoro invisibile alle istituzioni, operante in totale assenza di garanzie di sicurezza. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e l’Ispettorato Territoriale di Viterbo durante un controllo mirato presso un’azienda locale specializzata nella produzione di macchinari per la depurazione dell’acqua.

Impresa fantasma: 9 operai su 9 senza contratto

L’ispezione ha portato alla luce una situazione di irregolarità totale: tutti i 9 operai presenti erano impiegati “in nero”. La gravità del quadro ha fatto scattare l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’Art. 14 del D.Lgs. 81/08.

Oltre all’assenza di contratti, i militari hanno riscontrato violazioni strutturali sulla sicurezza:

  • Mancata redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), pilastro fondamentale per la tutela dei lavoratori.

  • Assenza di corsi di formazione obbligatori per il personale.

Il bilancio economico dell’operazione vede sanzioni amministrative per 5.000 euro e ammende penali per circa 6.000 euro.

Sfruttamento e clandestinità

Tra i nove operai identificati, la posizione di un cittadino extracomunitario ha aggravato ulteriormente la posizione del titolare. L’uomo è risultato infatti privo di permesso di soggiorno e, dunque, clandestino sul territorio nazionale.

Per questo motivo:

  1. Il titolare della ditta è stato denunciato alla Procura della Repubblica per l’impiego di manodopera straniera irregolare (Art. 22 D.Lgs. 286/98).

  2. Il lavoratore straniero è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per la permanenza illecita in Italia.

Sicurezza sul lavoro: la priorità dei controlli

L’intervento si inserisce nelle direttive dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, volte non solo a contrastare l’evasione contributiva, ma soprattutto a prevenire gli incidenti sul lavoro. L’assenza di formazione e di valutazione dei rischi rappresenta, infatti, il principale fattore di pericolo per l’incolumità fisica dei lavoratori.