Blitz della Polizia a Tor Bella Monaca, dove emergono due volti dello spaccio: da un lato quello tradizionale “a cielo aperto”, dall’altro un sistema più sofisticato e schermato, basato sull’assenza totale di contatto tra pusher e acquirente.
Il bilancio
L’operazione ha portato a11 arresti e oltre 500 dosi di droga sequestrate.
Gli investigatori del VI Distretto Casilino hanno individuato un meccanismo innovativo, definito “a feritoia”: lo scambio avveniva attraverso una fessura ricavata in una lamiera di ferro. Il cliente inseriva il denaro e riceveva la dose dallo stesso varco, in modo rapido e senza alcun contatto visivo.
Un sistema protetto anche da una rete di complici, con vedette incaricate di indirizzare i clienti lungo percorsi obbligati e di garantire la sicurezza del pusher. Il dispositivo è stato smantellato dagli agenti, che hanno arrestato due giovani, trovati in possesso di oltre 100 dosi di cocaina e denaro contante.
Lo spaccio tradizionale
Parallelamente, nello stesso quartiere, proseguiva anche lo spaccio tradizionale, con pusher ben visibili in punti strategici. In questo contesto sono state arrestate altre cinque persone, con il sequestro di centinaia di dosi tra cocaina e hashish e oltre 2.000 euro.
Fermato anche un 57enne romano destinatario di un ordine di carcerazione per reati legati alla droga.
Nelle stesse ore è stato bloccato anche un “drug driver”, un uomo che si spostava in auto per rifornire il mercato dello spaccio: con sé aveva dosi di cocaina, materiale per il confezionamento e denaro contante.
L’operazione si è conclusa con l’arresto di altre due persone coinvolte in tentativi di reato: una rapina ai danni di un’anziana e un tentato furto su auto.