Le indagini della polizia

Tentato omicidio di viale Ciamarra, alla base un traffico di droga. Sei arresti

Si tratta di 2 maggiorenni e 4 minorenni

Tentato omicidio di viale Ciamarra, alla base un traffico di droga. Sei arresti

Con l’esecuzione di 6 custodie cautelari, si è chiusa la prima fase delle indagine condotta dalla Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura presso il Tribunale ordinario e della Procura presso il Tribunale per i minorenni di Roma, iniziata  in seguito al tentato omicidio di un minore avvenuto lo scorso 30 novembre nel quartiere Don Bosco,  in una area verde compresa tra viale Ciamarra e via Libero Leonardi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, la vittima sarebbe stata attirata all’interno del parco con la scusa di uno scambio droga-danaro precedentemente concordato tramite chat.

Nel momento in cui il giovane si è presentato nel punto di incontro, sarebbe stato bloccato e trattenuto per un braccio da uno dei due  indagati maggiorenni, consentendo ad un altro gruppo di giovanissimi di uscire allo scoperto, per poi circondarlo ed aggredirlo fino a farlo cadere a terra. Oltre a calci e pugni, la vittima è stata colpita più volte con una spranga di ferro e poi con una coltellata alla schiena.

A causa delle gravi ferite, il giovane era stato trasportato in ospedale, con una prognosi iniziale di 60 giorni. Le indagini si sono concentrate negli ambienti della droga e tra le amicizie della vittima.

Gli investigatori sono riusciti a dare un volto e un nome a 6 aggressori,  2 maggiorenni e 4 minorenni, attribuendo a ciascuno di loro il rispettivo ruolo rivestito nella vicenda

Il movente riguarderebbe il mancato incasso di una partita di droga che uno degli odierni indagati avrebbe affidato come “retta” alla giovane vittima. Lo stupefacente, infatti, sarebbe andato “perso”, perché il giovane pusher era stato tratto in arresto proprio in quella circostanza.

I due maggiorenni, uno di 19 e l’altro di 18 anni, sono stati condotti nel carcere di Regina Coeli, mentre i 4 minori, di età compresa tra i 14 e i 18 anni (17 all’epoca dei fatti) sono stati accompagnati all’IPM di Casal del Marmo. Tutti sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di tentato omicidio.