Spaccio di droga, sequestrate circa 300 dosi e arrestato 8 persone. E’ il bilancio dell’attività nei quadranti di Ponte di Nona, Tor Bella Monaca ed Ostia della VI sezione della Squadra Mobile. I “Falchi” hanno smantellato un Traffico di cocaina e hashish, tra litorale e periferie, e trovato denaro contante di vario taglio.
Tor Bella Monaca
Nel cuore della piazza del “Ferro di Cavallo”, a Tor Bella Monaca, la scena si componeva come una coreografia già scritta: un trentenne albanese fungeva da filtro, intercettava la domanda ed orientava i contatti verso il compagno. Nel veicolo utilizzato come base di appoggio, gli agenti hanno stanato oltre 130 involucri tra cocaina e hashish, nascosti nello sportellino del carburante, a riprova di un sistema tutt’altro che occasionale. Nelle vicinanze i Falchi hanno arrestato in flagranza due complici con 50 grammi di cocaina già ripartita in dosi, insieme a denaro in contanti e smartphone funzionali alla gestione del dealing network.
Parallelamente, a Ponte di Nona, il sistema si sviluppava invece come un flusso continuo, sostenuto da vedette e punti di osservazione strategicamente individuati per far scattare il sistema di “alert”. Un giovane di origini calabresi alla vista degli agenti ha tentato di dileguarsi, liberandosi della sostanza lungo il percorso, ma è stato raggiunto e bloccato dopo pochi metri. Aveva al seguito dosi di cocaina ed hashish, oltre a danaro in contanti. Sempre nello stesso quadrante, è finito in manette un altro pusher, che nascondeva tra gli indumenti intimi circa 30 dosi di cocaina e hashish.
In zona Prenestino, i Falchi hanno fermato un un quarantenne di origini filippine, che nascondeva nel telaio dell’auto, decine involucri di cocaina.
Ostia
Sul litorale romano scoperto un vero e proprio dealing hub domestico. All’interno dell’abitazione di un trentatreenne romano, già sottoposto agli arresti domiciliari, i Falchi, insieme agli agenti del X Distretto Lido di Roma, hanno rinvenuto decine di involucri di cocaina, insieme a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e manoscritti segnati da conteggi e nomi di clienti, oltre a centinaia di euro in contanti e smartphone utilizzati per la gestione dei contatti, anche attraverso applicazioni di messaggistica.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.