Una colonna di mezzi della Polizia è intervenuta all’alba di oggi a Roma per lo sgombero del centro sociale Laurentino 38. La struttura, presidio storico della periferia romana occupato dal 1991, è attualmente circondata dalle forze dell’ordine. La protesta si è subito spostata sui tetti: alcuni attivisti hanno raggiunto la parte alta del cosiddetto “sesto ponte” per manifestare il proprio dissenso. “Vogliono distruggere la casa dove siamo cresciuti”, scrivono sui social, puntando il dito contro i cantieri incompiuti dell’Ater che si trovano proprio di fronte alla struttura.
Mentre la celere presidia l’area di via Domenico Giuliotti, all’esterno si è già radunata una folla di solidali. La memoria storica del quartiere riemerge: da decenni questo spazio rappresentava un’alternativa sociale in una zona troppo spesso legata solo a notizie di cronaca nera e degrado. La mobilitazione non si ferma qui: per le ore 16 è stato indetto un presidio delle realtà antagoniste romane. La giornata si preannuncia tesa, con il quartiere spaccato tra chi chiede legalità e chi difende un’esperienza sociale lunga trentacinque anni.