IL BLITZ DELLA CAPITANERIA DI PORTO

Sequestrate oltre 5 tonnellate di pesce non tracciabile e uova di pesce volante

Sanzioni per un importo complessivo di oltre 11.000 euro

Sequestrate oltre 5 tonnellate di pesce non tracciabile e uova di pesce volante

Oltre cinque tonnellate di pesce sono state sequestrate a Roma in un esercizio dedicato alla vendita all’ingrosso di prodotti ittici. L’operazione è stata condotta dal personale della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Roma Fiumicino, sotto il coordinamento del Centro Controllo Area Pesca di Civitavecchia.

Riscontrati “gravi illeciti” in materia di tracciabilità di un ingente quantitativo di prodotto che, pronto alla commercializzazione, stava per essere immesso sul mercato senza nessuna documentazione che ne ha attestasse la lecita e regolare provenienza. La Guardia Costiera pertanto ha posto sotto sequestro amministrativo 5184 kg di prodotto ittico, con sanzioni per un importo complessivo di oltre 11.000 euro.

Una parte delle oltre cinque tonnellate di pesce inoltre stava per essere commercializzata senza tener conto della data di effettiva scadenza già abbondantemente superata, circostanza questa foriera di potenziali rischi per la salute dei consumatori.

Ulteriori sanzioni sono state elevate ad un sushi bar della provincia di Roma che ha omesso di inserire nei propri menù indicazioni inerenti una particolare tipologia di prodotto ittico: il Tobiko.

Queste uova di pesce (pesce volante) vivacemente colorate sono comunemente utilizzate per decorare e guarnire il sushi: le stesse vengono trattate dai produttori con un colorante alimentare (E129) (il cui utilizzo in alcuni Paesi è vietato) che, se assunto in grandi quantità, può influenzare l’attività e l’attenzione dei bambini.