Cocaina custodita in 25 ovuli ingeriti da un passeggero proveniente dal Gambia fermato e arrestato all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. Operazione dei Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’uomo, appena giunto nello scalo romano e in procinto di entrare sul territorio nazionale, ha alimentato i sospetti per il suo evidente stato di agitazione. Nel corso dell’intervista di rito, le risposte fornite dal passeggero, confrontate con alcuni elementi investigativi già acquisiti, hanno rafforzato il sospetto degli operanti che l’uomo potesse aver ingerito ovuli contenenti sostanza stupefacente, occultati all’interno delle cavità gastro-intestinali.
Per questo motivo il soggetto è stato accompagnato presso l’ospedale G.B. Grassi di Ostia, dove gli accertamenti diagnostici hanno confermato la presenza di corpi estranei nel tratto gastro-intestinale. Il passeggero è stato quindi ricoverato sotto controllo sanitario e, al termine delle procedure mediche, sono stati recuperati 25 ovuli contenenti cocaina, per un peso complessivo di 330 grammi.
Una volta dimesso dalla struttura ospedaliera, l’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo attuato dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli negli scali aeroportuali e portuali della Capitale, finalizzato al contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti e alla tutela della legalità