Il Padiglione 6 dell’ex manicomio di Santa Maria della Pietà torna a essere un luogo di narrazione e memoria. È stato inaugurato questa mattina, alla presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il rinnovato Museo Laboratorio della Mente della ASL Roma 1.
Dopo oltre due anni di lavori di restauro e ampliamento, la struttura riapre al pubblico come un ponte tecnologico tra la storia psichiatrica del Novecento e la moderna cultura dell’inclusione.
I numeri del restauro e i fondi PNRR
L’intervento di riqualificazione ha visto uno stanziamento complessivo di circa 2 milioni di euro, così ripartiti:
960.000 euro (PNRR): per il restauro conservativo della facciata storica;
855.000 euro (Regione Lazio): per il rifacimento degli spazi interni;
650.000 euro (Lazio Innova): per il nuovo allestimento multimediale.
Un percorso immersivo tra ologrammi e “Portatori Sani di Diversità”
La vera novità della riapertura è il percorso “Portatori Sani di Diversità”. Grazie alla collaborazione storica con Studio Azzurro e a una sinergia strategica con la ASL di Rieti, il museo si arricchisce di installazioni olografiche e tecnologie contemporanee.
L’obiettivo è abbattere la frontiera tra reale e virtuale, permettendo al visitatore di “ascoltare” la memoria del manicomio e riflettere sul disagio psichico senza i filtri del pregiudizio. Il museo non è più solo una raccolta di reperti, ma un “dispositivo di narrazione immersiva” unico a livello internazionale.
Le dichiarazioni e le autorità presenti
Al taglio del nastro hanno partecipato le massime autorità regionali e comunali, tra cui l’assessore alla cultura Simona Baldassarre, gli assessori capitolini Maurizio Veloccia e Giuseppe Battaglia, e i vertici della ASL Roma 1.
“Questo progetto trasforma la testimonianza storica in uno strumento dinamico per combattere l’esclusione sociale”, è stato sottolineato durante la cerimonia. La riapertura del Museo rappresenta il cuore del più ampio progetto di recupero del comprensorio di Santa Maria della Pietà, destinato a diventare un polo di servizi e cultura per l’intera città.
