Presentato oggi in Campidoglio il primo Centro pubblico della Fotografia, uno dei progetti principali del programma di rigenerazione urbana dell’ex Mattatoio di Testaccio, che diventerà la nuova “Città delle Arti”. Il centro sarà inaugurato il 29 gennaio, in occasione del 70° anniversario del gemellaggio Roma-Parigi, e aperto al pubblico il giorno successivo.
Lo spazio, situato nel Padiglione 9D e sviluppato su 1.500 mq su due piani, ospiterà aree espositive modulabili, biblioteca con 3.000 volumi, uffici e una sala polivalente di 200 mq, integrando le architetture industriali ottocentesche con impianti moderni di illuminazione e climatizzazione. Il progetto è stato realizzato con un investimento comunale di circa 5 milioni di euro.
Le prime esposizioni riguarderanno il fotografo statunitense Irving Penn e l’artista italiana Silvia Camporesi. Contemporaneamente, lo spazio “Campo visivo” ospiterà l’allestimento “Corpi reali e corpi immaginari”, dedicato alla ricerca e alla sperimentazione dei linguaggi contemporanei.
Il Mattatoio, complesso di 105.000 mq costruito nel 1881 e dismesso nel 1975, sarà trasformato in uno dei più grandi poli culturali europei, con 15 cantieri attivi, spazi universitari, padiglioni espositivi e infrastrutture pubbliche, grazie a un investimento complessivo di oltre 90 milioni di euro tra fondi PNRR e comunali. Tra le opere previste anche la Biblioteca centrale della Facoltà di Architettura di Roma Tre, una caffetteria, una pista ciclabile e nuovi spazi pubblici.
