Roma torna a blindare il suo cuore pulsante. Sotto le direttive del Prefetto Lamberto Giannini, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno setacciato le aree a più alta densità turistica: da Piazza di Spagna al Colosseo, passando per Fontana di Trevi. Un servizio straordinario che ha portato a un bilancio pesante: 9 persone in manette e 5 denunciate. Nel mirino dei militari le cosiddette “batterie” di borseggiatori. In via del Corso, un quarantenne è stato bloccato dopo aver sfilato i cellulari a due turisti israeliani in uno store. Scene identiche a Piazza di Trevi e Largo Gaetana Agnesi, dove quattro borseggiatori professionisti sono stati sorpresi mentre puntavano i portafogli di ignari visitatori inglesi e francesi.
La morsa dei controlli si è estesa anche ai mezzi pubblici. A bordo della linea 64, tristemente nota per i furti, due uomini sono stati ammanettati subito dopo aver derubato una passeggera italiana. In tutti i casi, i Carabinieri sono riusciti a recuperare l’intera refurtiva, restituendola immediatamente alle vittime tra lo stupore e il sollievo dei presenti. Ma non solo furti. A Fontana di Trevi è scattato il giro di vite contro il degrado: quattro uomini sono stati denunciati per il “gioco delle tre campanelle”, una truffa che spillava soldi ai passanti. Sequestrati oltre 800 euro in contanti. Sanzioni pesanti anche per l’abusivismo: tra i Fori Imperiali è stato fermato e allontanato un finto cicerone che esercitava come guida turistica senza alcuna licenza. Per gli arrestati si sono aperte le porte delle camere di sicurezza e di Rebibbia.
