“Sia il sindaco Gualtieri sia io abbiamo sempre messo al centro l’interesse dei cittadini”, afferma Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, in un’intervista a Il Messaggero. Rocca riconosce i progressi fatti sul fronte delle liste d’attesa, con un aumento dell’88% delle prestazioni diagnostiche rispettate e del 95% per le visite, ma sottolinea che restano fuori dal sistema circa 400-500mila prestazioni.
Per questo, spiega, serve fare ancora di più per garantire cure tempestive a tutti i cittadini. Parte del problema, secondo Rocca, è la carenza di medici di pronto soccorso e la mancata valorizzazione di alcune specializzazioni. “Dobbiamo rendere più attrattiva la professione, anche pagando di più chi lavora in pronto soccorso”, afferma il governatore.
Rocca evidenzia inoltre i segnali positivi sull’attrattività economica della Regione: l’aumento del rating da parte di Moody’s e Fitch attira investimenti esteri, come l’investimento da 2 miliardi di Novo Nordisk ad Anagni. Ma resta alta l’attenzione su possibili crisi industriali, come nel settore automotive, e sulla necessità di sostenere le famiglie grazie a risorse pubbliche sul sociale. Infine, sulla ricandidatura nel 2028, Rocca sottolinea che “prendersi cura della propria comunità è forse una delle cose più belle che possa capitare a una persona”.