LE RICERCHE

Scavi alla Casa del Jazz, Muntoni: “Il corpo di Adinolfi? E’ un ipotesi”

Dopo un’ispezione con videoradar, è stata impiegata una ruspa per accedere a una galleria sotterranea tombata da circa 30 anni, situata vicino a una villa che un tempo apparteneva a Enrico Nicoletti, noto cassiere della Banda della Magliana.

Scavi alla Casa del Jazz, Muntoni: “Il corpo di Adinolfi? E’ un ipotesi”

Sono ripresi gli scavi alla Casa del Jazz di Roma, dove si sospetta possano trovarsi i resti del giudice Paolo Adinolfi, scomparso nel 1994.

Si scava in più punti attorno a quella che un tempo fu la villa di Enrico Nicoletti, ritenuto il cassiere della Banda della Magliana. Dopo le ricerche nell’area sul retro dell’abitazione, che avrebbero dato esisto negativo, nel pomeriggio ci si concentrerà nella zona opposta in cui dovrebbe esserci un pozzo d’acqua. A indicare la strada un georadar che rileva anomalie nel terreno. Sul posto stamattina anche l’ex magistrato Guglielmo Muntoni, da cui è partita la segnalazione, e l’ex questore di Roma Nicolo’ D’Angelo, all’epoca alla Squadra Mobile.

L’ex magistrato Guglielmo Muntoni

“Non ci fermeremo fino a quando non arriveremo giù e libereremo la galleria. Sono passati trent’anni quindi i ricordi sono complicati, i georadar funzionano in modo da interpretare”. Così l’ex magistrato Guglielmo Muntoni, lasciando la casa del Jazz al termine degli scavi.
“Abbiamo provato in un punto ora in un altro – ha aggiunto – Lunedì faremo dei nuovi lavori. Quando ci saranno i primi risultati li forniremo. Di concreto ci sarà qualcosa che si voleva nascondere all’epoca, abbiano pensato a esplosivi, armi documenti, preziosi. A Nicoletti non abbiamo trovato neanche mille lire. In banca aveva solo debiti”.

Quanto al sospetto che ci possano essere i resti del giudice scomparso Paolo Muntoni dice: “E’ un’ipotesi astratta che non ha nulla di concreto e non c’è un appiglio giudiziario”.  “L’ingresso è chiuso con della terra, dobbiamo arrivare all’ingresso e liberarlo – spiega”.