ZONA OTTAVIA

Rinchiuso nella sua baracca, due arresti per sequestro di persona

Vicenda nata da una falsa denuncia del furto di un furgone, ma la vittima avrebbe "pagato" il rifiuto di fare da autista ai suoi aguzzini

Rinchiuso nella sua baracca, due arresti per sequestro di persona

Lo barricano nella sua baracca, con la scusa che fosse il ladro di un un furgone. Davanti ai poliziotti emerge però un’altra storie e la polizia procede a due arresti per sequestro di persona. Una storia che arriva dalla zona di Ottavia, dove alla vittima è stata sbarrata la porta della sua abitazione di fortuna e sigillata la finestra con un’asta di ferro: fuori due persone che lo minacciavano.

Eppure tuto è nato dalla segnalazione al 112 in cui un uomo riferiva di aver individuato il presunto autore del furto del furgone del suo amico. Sul posto gli agenti del Commissariato di P.S. Monte Mario e della Sezione Volanti hanno trovato lo scenario di una baracca dalla quale era impossibile uscire per la vittima, che una volta liberato, ha raccontato in evidente stato di agitazione, la sua versione.

Ovvero che sarebbe tornato di notte per riposare nella sua sistemazione precaria, ma  risveglio, avrebbe scoperto di essere stato barricato dentro e minacciato dall’esterno. Una vicenda sulla sfondo di rapporti di lavoro precari, in cui vittima avrebbe svolto le mansioni di autista per uno dei due uomini con il furgone di cui era stato denunciato il furto.  E al rifiuto di proseguire questo tipo di mansione, sarebbe stato rinchiuso nella sua baracca e minacciato.

E i suoi aguzzini arrestati e accusati, in concorso tra loro, del reato di sequestro di persona.