La Guardia di Finanza di Roma ha sequestrato circa 33 mila euro a una dipendente universitaria. La donna, impiegata nell’ufficio stipendi, è accusata di truffa aggravata ai danni dello Stato. Sfruttando il proprio incarico, avrebbe alterato manualmente i dati nel sistema contabile dell’ateneo. Le indagini hanno rivelato rimborsi IRPEF gonfiati fino a settanta volte il valore reale. In diversi casi, la funzionaria si sarebbe attribuita crediti senza aver presentato il modello 730. Il sistema illecito coinvolgeva anche il coniuge, beneficiario di rimborsi pur essendo privo di reddito. Le somme indebite venivano erogate direttamente dall’università insieme allo stipendio mensile. L’operazione rientra nelle attività della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica. La dipendente è stata denunciata per abuso di potere e violazione dei doveri d’ufficio.
ALL'UNIVERSITA'
Rimborsi IRPEF “gonfiati” fino a 70 volte, sequestro per una dipendente universitaria
Modificava manualmente gli importi dei rimborsi fiscali nel sistema contabile dell'Ateneo, arrivando ad auto-attribuirsi crediti IRPEF settanta volte superiori al dovuto o del tutto inesistenti