INDAGANO I CARABINIERI

Vandali al liceo Righi: “Righi fascista la scuola è nostra”. Scuola inagibile

Danneggiate aule e svuotati estintori

Vandali al liceo Righi: “Righi fascista la scuola è nostra”. Scuola inagibile

Sui muri la scritta “Righi fascista, la scuola è nostra”, svastiche, e poi estintori svuotati e vetri rotti, carte buttate per terra, arredi distrutti, atti vandalici che costeranno alla Città metropolitana almeno 10 mila euro per essere riparati e hanno costretto il preside, Giovanni Cogliandro, a sospendere le lezioni nella sede succursale dell’Istituto, in via Boncompagni, a due passi da via Veneto. Si è presentata in questo modo, a docenti, personale Ata e studenti la sede del liceo romano.

“Ignoti durante il fine settimana, probabilmente ieri notte, si sono introdotti a scuola e hanno creato dei danni notevoli – ha detto il dirigente scolastico -. hanno sporcato pesantemente tutte le classi del plesso, creando danni al materiale scolastico, e francamente questo è il gesto più grave. Contiamo di poter autorizzare la ripresa delle lezioni mercoledì mattina. Siamo tristi, io, i docenti e le famiglie per questo clima di tensione immotivata che continua in queste settimane”. Già durante l’occupazione dello scorso novembre, il Righi era finito nel mirino di attivisti di estrema destra che al grido di ‘duce, duce’ e ‘Boia chi molla’ hanno tentato per ben due volte di entrare dentro il liceo occupato.

La devastazione della scuola è subito stata messa al centro dei riflettori dalla politica. “Perché quando si tratta di condannare alcune violenze interviene subito, mentre su altre sceglie il silenzio? Non ha proferito una parola sull’attacco fascista al liceo Righi di Roma, che ha costretto l’istituto alla chiusura: un silenzio che rivela che l’unico doppiopesismo è il suo”, ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein rivolgendosi alla premier Meloni ed è dura la condanna di molti esponenti del Pd nei confronti del raid.

I Cinque Stelle hanno annunciato una interrogazione al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. Anche Azione, con il segretario romano Alessio D’Amato e gli Under30 hanno avuto parole di forte condanna: “Le scritte fasciste e le svastiche comparse al liceo Righi di Roma non sono un episodio marginale né una semplice azione vandalica. Sono un atto intimidatorio deliberato, un segnale allarmante che va fermato subito, senza ambiguità e senza minimizzazioni”.

La Flc Cgil e la Cgil di Roma avvertono: “a chi usa la svastica come simbolo e la devastazione come linguaggio, rispondiamo che non ci faremo intimidire. La scuola della Costituzione è antifascista, inclusiva ed egualitaria”. E’ costernato il delegato del sindaco all’edilizia scolastica, Daniele Parrucci il quale assicura che tecnici e squadre specializzate sono già al lavoro per far tornare l’edificio al più presto nuovamente fruibile.