Sei arresti e otto denunce. Otto stranieri all’ufficio immigrazione, 4 ordini di allontanamento del questore. E’questo il bilancio del servizio straordinario svolto dalla Polizia di Stato nella periferia est di Roma
L’intervento ha avuto l’obiettivo di contrastare l’illegalità diffusa attraverso controlli mirati di prevenzione e repressione, con particolare attenzione alle attività commerciali, all’occupazione abusiva, all’immigrazione clandestina e al narcotraffico locale.
Durante le verifiche amministrative, due esercizi commerciali sono stati ispezionati e sono emerse irregolarità, con sanzioni per un totale di 5.000 euro, tra cui il mancato spegnimento delle slot machine fuori dall’orario consentito. Sul fronte dell’immigrazione, cinque cittadini stranieri privi di documenti validi sono stati rintracciati in un immobile comunale occupato abusivamente e denunciati per il reato di occupazione.
Le operazioni contro lo spaccio hanno portato all’arresto di sette pusher e al sequestro di oltre 250 dosi di crack, cocaina ed eroina. I controlli hanno interessato diverse aree della periferia, tra cui la piazza del “Ferro di Cavallo”, vie di edilizia popolare e aree verdi, dove gli spacciatori utilizzavano nascondigli mimetizzati e schemi di consegna organizzati.
Un cittadino di origine albanese è stato arrestato per aggravamento di misura cautelare legata a precedenti reati di droga, mentre un romano è stato denunciato per ricettazione dopo il rinvenimento di uno scooter rubato in un garage clandestino adibito a officina. Complessivamente, sono state identificate circa 170 persone, di cui otto risultate irregolari; quattro sono state sottoposte a ordine di allontanamento dal Questore.