Ben 116 truffe ipotizzate in due anni (2022-2023), per un valore complessivo di 500 mila euro. Un sodalizio che da Napoli si diffondeva in tutta Italia.
Dieci italiani arrestati, accusati di costituire un’ associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione nella forma aggravata. Ordinanze eseguite dalle prime luci dell’alba, da parte del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tivoli, coadiuvati nella fase operativa dal personale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli. Misure emessa dal G.I.P. del Tribunale tiburtino, su richiesta della locale Procura della Repubblica
Indagini partite dopo l’ennesima truffa ai danni di un anziano. Dai rilievi su cellulari cellulari e schede SIM di uno degli indagati, sono emersi i contorni di una vera e propria organizzazione criminale, con base in un appartamento nel centro storico di Napoli e ramificazioni in tutta la Penisola. Si trattava di una struttura solida e gerarchica, i cui vertici coordinavano le operazioni da una sorta di “centrale telefonica”
Una volta individuato il covo, sono state bloccate decine di truffe, prima che venissero portate a termine. Colti in flagranza i truffatori, sequestrati cellulari, elenchi telefonici, appunti e persino fogli parzialmente bruciati nel tentativo disperato di eliminare le prove.
Alle 11.30 conferenza stampa tenuta da Andrea Calice, Procuratore Capo di Tivoli, nel corso della quale verranno resi noti ulteriori particolari.
