Vandali in azione

Oltraggio alla memoria di Pamela Mastropietro, la condanna

Strappato lo striscione in piazza Re di Roma

Oltraggio alla memoria di Pamela Mastropietro, la condanna
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E' stato strappato lo striscione che ricordava Pamela Mastropietro, cancellato il suo nome dalla panchina in sua memoria e buttati via i fiori attaccati all'albero nel giardino di piazza Re di Roma.  Un altro duro colpo per la madre della ragazza romana, stuprata, uccisa e fatta a pezzi a Macerata nel 2018.

"Sono profondamente stanca e delusa - dice Alessandra Verni, la mamma di Pamela - Ogni atto vandalico è un colpo al ricordo, alla lotta per la giustizia e alla speranza di un mondo migliore. Non saranno questi atti intimidatori e oltraggiosi a fermarmi. La memoria di Pamela e di tutti coloro che sono stati ingiustamente colpiti merita di essere onorata e rispettata. Facciamo sentire la nostra voce. Uniti possiamo creare consapevolezza, sensibilizzare e combattere per un cambiamento. Non lasciamo che l'indifferenza prevalga. La memoria è una luce che non deve spegnersi". Ha concluso la Verni.

L'episodio è stato duramente condannato anche dall'assessore regionale Luisa Regimenti: «Desidero esprimere ferma condanna per l’oltraggio alla memoria di Pamela Mastropietro compiuto da alcuni balordi in piazza Re di Roma, con lo striscione gettato via, la panchina vandalizzata e i fiori gettati a terra.

Questo gesto offende non solo la memoria di Pamela, ma la coscienza collettiva e mortifica l’impegno dei tanti che sono al lavoro per una società dove la violenza di genere diventi un lontano ricordo. Il mio auspicio è che gli autori vengano presto individuati e sanzionati e che, magari anche grazie a un programma di rieducazione, possano comprendere la gravità del gesto e l’importanza di coltivare la memoria delle tante donne uccise per mano di un uomo.

Alla madre di Pamela, Alessandra Verni, rivolgo un affettuoso abbraccio e la piena solidarietà per il vile e insensato gesto. Come ho sempre fatto nel corso della mia attività professionale di medico legale, seguendo molti casi di giovani donne uccise da uomini violenti e spietati, e nell’attività politica, continueremo a tenere alta l’attenzione, insieme al presidente Francesco Rocca e ai colleghi della Giunta, sul tema della violenza di genere e a mettere in atto ogni iniziativa utile per sconfiggere la cultura della violenza e della sopraffazione che è alla base anche di gesti odiosi come questo di Re di Roma».

Lo ha dichiarato l’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti.