LE INDAGINI

Morta dopo la cena, lunedì i funerali a Maddaloni

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Finisce sotto la lente il cibo mangiato da Sofia e la cucina in cui è stato preparato: si indaga per far luce sulla morte della quindicenne campana che si è sentita male giovedì sera mentre cenava con le compagne di squadra nel ristorante del camping di Ostia in cui alloggiava per partecipare a un torneo di basket nella Capitale. In particolare si vuole accertare se per cucinare le uova strapazzate e i fagiolini che ha mangiato sia stato utilizzato latte o formaggio oppure se il suo piatto durante la preparazione sia stato in qualche modo contaminato. La ragazzina era, infatti, allergica alle proteine del latte e pare che il locale ne fosse al corrente.

La Procura vuole vederci chiaro e ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Le indagini sono state affidate alla polizia che, in queste ore, sta ascoltando il personale e il responsabile del ristorante come anche le persone che erano con lei giovedì sera. I primi punti fermi arriveranno in ogni caso dall’autopsia, effettuata al policlinico di Tor Vergata. Le analisi potranno confermare se Sofia Di Vico sia deceduta per uno shock anafilattico e se nel cibo che ha mangiato c’erano tracce di latte.