L'autopsia

L’omicidio di Federica Torzullo: “Uccisa con 23 coltellate, amputate parti del corpo”

Oggi l'udienza di convalida per il marito

L’omicidio di Federica Torzullo: “Uccisa con 23 coltellate, amputate parti del corpo”

Ventitré coltellate. Fendenti che sarebbero stati inferti dal marito di Federica Torzullo, Claudio Agostino Carlomagno: quattro di difesa sulle mani, segno di un estremo tentativo di proteggersi, e diciannove tra collo e volto. È quanto emerge dall’autopsia eseguita all’Istituto di medicina legale della Sapienza di Roma sul corpo della donna uccisa ad Anguillara Sabazia e ritrovata sepolta in una buca all’interno della ditta di famiglia di movimento terra. La prima coltellata, quella mortale, è stata sferrata con precisione alla vena giugulare, sul lato sinistro del collo. Un colpo letale, secondo l’autopsia, che avrebbe provocato una rapidissima emorragia. Le coltellate successive il marito le avrebbe inferte per sfregio.

L’autopsia ha restituito un quadro di violenza estrema. Le coltellate sono state sferrate anche all’addome e bacino, oltre agli arti inferiori. L’intera gamba sinistra risulta amputata, mentre il torace è stato schiacciato dall’azione a cucchiaio della benna di una scavatrice. Sul corpo sono state riscontrate anche ustioni al volto, al collo, alle braccia e alla parte superiore del torace, compatibili con un tentativo di bruciare il cadavere dopo l’uccisione, forse con un bruciatore o dopo che il corpo è stato cosparso con del liquido infiammabile. Federica Torzullo sarebbe stata inoltre spogliata prima di essere seppellita, un dettaglio che per gli inquirenti era finalizzato a ritardarne il riconoscimento.

L’esame è stato effettuato dalla dottoressa Benedetta Baldari per la Procura della Repubblica di Civitavecchia, dal professor Giulio Sacchetti per l’imputato, dal professor Gino Saladini e dal dottor Antonello Cirnelli per la parte civile. I risultati tossicologici e istologici saranno disponibili tra 90 giorni.

L’interrogatorio

E’ fissato per oggi, mercoledì 21 gennaio, in carcere, a Civitavecchia, l’interrogatorio di convalida del fermo per Claudio Carlomagno, l’uomo accusato dell’omicidio aggravato della moglie Federica Torzullo. La Procura di Civitavecchia contesta il nuovo reato di femminicidio a Claudio Carlomagno. L’articolo 577 bis del codice penale prevede la condanna all’ergastolo per l’omicidio di una donna che viene commesso “per motivi di odio, discriminazione di genere, o per reprimere la sua libertà, i suoi diritti o la sua personalità, come il rifiuto di una relazione”. L’uomo è indagato anche per occultamento di cadavere.