proseguono le indagini

La strage di Crans-Montana, sparite le carte dei lavori al locale

Intanto le famiglie delle vittime saranno nelle prossime ore a Palazzo Chigi

La strage di Crans-Montana, sparite le carte dei lavori al locale

Manca un fascicolo tra le tante carte sequestrate dalla polizia del Vallese ai coniugi Jacques e Jessica Moretti, titolari del Constellation. Forse il più importante: quello con la documentazione amministrativa del 2015 sulla ristrutturazione del disco-bar teatro del rogo di Capodanno, in cui sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite. E’ lo stesso proprietario del locale, dieci ore dopo l’incidente, ad ammetterlo davanti ai poliziotti: “Non ci sono più i documenti”. E’ quanto emerge dai verbali dell’inchiesta che vede come indagata la coppia di imprenditori per i reati di omicidio, lesioni e incendio colposi.

L’uomo si trova ancora nel carcere di Sion, in attesa che il tribunale definisca l’importo della cauzione. La moglie è libera, ma con l’obbligo di firma e il divieto di espatrio. Oltre alla vicenda giudiziaria si apre ora il complesso capitolo dei risarcimenti. Il primo passo lo ha fatto oggi il Cantone del Vallese deliberando un primo aiuto di emergenza di 10mila franchi per ciascuna famiglia coinvolta. Inoltre, un conto corrente raccoglierà le donazioni dei privati che saranno poi conferite a una fondazione indipendente che gestirà la distribuzione dei fondi.

Intanto le famiglie delle vittime saranno nelle prossime ore a Palazzo Chigi, dove vedrano il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, l’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli. Un incontro convocato per “coordinare una linea comune sul fronte giudiziario, sia in territorio elvetico sia in quello italiano, e a valutare le possibili iniziative da intraprendere”. Era stata la premier Giorgia Meloni ad assicurare che “le famiglie non saranno lasciate sole”.