le indagini

“La lista degli stupri”, la Preside del Liceo Giulio Cesare ascoltata in Questura

L'ipotesi è che si tratti di una ritorsione per le elezioni degli studenti

“La lista degli stupri”, la Preside del Liceo Giulio Cesare ascoltata in Questura

A pochi giorni dal ritrovamento della ‘lista degli stupri’ in un bagno del prestigioso liceo classico Giulio Cesare di Roma, la preside della scuola è stata ascoltata in Questura. A indagare non soltanto gli investigatori della Squadra Mobile, ma anche la Digos. Il sospetto, infatti, è che dietro l’elenco con i nomi di otto studentesse e di uno studente ci possa essere una ritorsione legata alle ultime elezioni studentesche. Per questo, dopo la dirigente Paola Senesi, verranno convocati vicepreside e docenti per raccogliere elementi sul clima politico all’interno dell’istituto. Poi verrà inviata un’informativa in Procura. Si starebbe valutando la configurazione dell’ipotesi di reato che potrebbe andare dalle minacce all’istigazione a delinquere. I responsabili rischiano, dunque, una denuncia. Nel frattempo starebbero arrivando le prime denunce contro ignoti da parte di alcune vittime.

E nelle ultime ore i docenti del liceo, in una lettera, hanno espresso la “più ferma e severa condanna per la scritta inqualificabile” e al tempo stesso “la più sincera e profonda vicinanza alle persone, ragazze e ragazzi, colpiti da questa vigliacca e inaccettabile violenza verbale”. “Ci uniamo alle parole della dirigente – hanno aggiunto – soprattutto nel passaggio in cui ‘si ribadisce fortemente la condanna nei confronti di qualsivoglia stereotipo e violenza di genere sia essa fisica, verbale, psicologica o digitale'”. I docenti hanno ringraziato la comunità studentesca per l’assemblea straordinaria del 28 novembre, “in cui una parte numerosa, variegata e qualificata di ragazzi e ragazze – a partire dai rappresentanti di istituto – ha preso parola per denunciare con coraggio l’accaduto e soprattutto invitare con forza tutti e tutte a un cambio di passo verso la sparizione dell’omertà in cui eventi del genere trovano il terreno fertile”.

Intanto la mattinata è iniziata con un picchetto molto partecipato organizzato dagli studenti del ‘Giulio’ prima della campanella davanti all’ingresso del liceo di corso Trieste. Affisso uno striscione sulla cancellata: “Inutile il bel volto in televisione, gli studenti vogliono una soluzione”. “E’ stato un picchetto molto partecipato – raccontano alcuni liceali – Non sono mancate critiche alla preside per come ha gestito questa situazione. I rappresentanti d’istituto si sono detti aperti a qualsiasi proposta per migliorare la situazione e migliorare questo clima. Tra le idee un telefono rosa e corsi di educazione sessuo-affettiva”. Gli studenti chiedono “di essere presi sul serio”. “Abbiamo il diritto a un ambiente sicuro e a una scuola che non si limiti a ‘salvare la facciata’ ma che affronti davvero ciò che accade al suo interno” sostengono.