Roma celebra la Festa della Liberazione in un clima di massima allerta. La giornata si è aperta con il tradizionale omaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’Altare della Patria. Tuttavia, l’attenzione delle forze dell’ordine è alta su tutta la Capitale per prevenire tensioni. Il fulcro delle celebrazioni è il corteo dell’Anpi, che da Porta San Paolo raggiungerà il parco Schuster con la partecipazione di oltre 5mila persone, tra cui il leader della CGIL Maurizio Landini. In contemporanea, un’altra manifestazione dei centri sociali attraverserà il quartiere di Centocelle, partendo da piazza delle Camelie. Quest’anno si registra l’assenza della Comunità Ebraica nelle piazze: il presidente Victor Fadlun ha spiegato che la concomitanza con lo Shabbat impone il silenzio e il raccoglimento, denunciando però come negli ultimi anni il 25 Aprile sia stato “inquinato” da rivendicazioni estranee alla memoria della Resistenza.
Il clima è surriscaldato anche da alcuni episodi di cronaca. Al Tuscolano sono comparsi striscioni offensivi contro i partigiani, ora al vaglio degli inquirenti che analizzano le telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili. Non meno tesa la situazione sul litorale: a Ostia, ieri, attivisti di Gioventù Nazionale e Casapound hanno inscenato un sit-in davanti a due licei, realizzando una croce celtica in polemica con il corteo studentesco antifascista. Un gesto duramente condannato dall’Anpi e dalla Cgil territoriale, che lo hanno definito un atto incompatibile con i valori democratici della nostra Repubblica. Le autorità monitorano con attenzione ogni spostamento dei gruppi antagonisti per evitare che la festa nazionale possa degenerare in scontri, garantendo la sicurezza in tutti i quadranti della città.