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In piazza per esprimere solidarietà al popolo iraniano

Alla manifetsazione hanno partecipato anche diversi politici

In piazza per esprimere solidarietà al popolo iraniano

Simboli, bandiere e slogan hanno animato oggi piazza del Campidoglio, a Roma, dove si è svolta una manifestazione di solidarietà al popolo iraniano, in protesta contro il regime della Repubblica islamica guidata dall’ayatollah Ali Khamenei. La mobilitazione è stata promossa da Amnesty International e dal movimento “Donna, Vita, Libertà”. A catturare l’attenzione tra la folla, lo striscione con la scritta: “Con il popolo iraniano. Autodeterminazione, pace e diritti, sempre”. Numerosi anche i cartelli gialli di Amnesty International con scritte come “No alla pena di morte”, “Proteggere il diritto di protesta” e “In solidarietà con la popolazione iraniana”. Tra le immagini simbolo delle protesta spiccava quella di una ragazza iraniana senza velo, intenta ad accendere una sigaretta sul ritratto di Khamenei in fiamme. Nel corso della manifestazione, inoltre, si sono registrati alcuni momenti di tensione tra esponenti del movimento “Donna, Vita, Libertà” e qualche manifestante a sostegno di Reza Pahlavi, presenti con l’antica bandiera monarchica dell’Iran. Alla mobilitazione hanno partecipato anche rappresentanti del mondo politico, tra cui il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, la segretaria del Pd, Elly Schlein, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e i leader di Alleanza verdi e sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Accanto ai partiti, anche numerose associazioni e sindacati.

In piazza a Roma “per dare un segnale concreto per stare vicino a tutti i cittadini, le associazioni e soprattutto gli iraniani, giovani, donne e studenti universitari dissidenti, che sono preoccupatissimi per la repressione violenta che in questo momento il regime dispotico e dittatoriale sta imprimendo. Una svolta violenta che condanniamo con la massima fermezza e siamo qui a testimoniare la nostra massima solidarietà”, ha detto Conte. Sulle risoluzioni sull’Iran, Conte ha ribadito che “la strumentalizzazione è venuta da tutti. Abbiamo detto dall’inizio che eravamo assolutamente d’accordo con la mozione che è stata presentata. Abbiamo chiesto soltanto un impegno in più, cioè una condanna verso opzioni militari unilaterali. Se continuiamo ad andare avanti così stiamo sfasciando completamente il quadro internazionale del diritto. Serve un fortissimo intervento da parte della comunità internazionale, da parte della politica, della diplomazia, sanzioni a tutti i livelli, perché quella repressione non può continuare”. Per la segretaria del Pd Schlein “è necessario essere in piazza per dare piena solidarietà e supporto al popolo iraniano che lotta per la libertà contro la brutale repressione del regime iraniano, teocratico. Ci sono migliaia di vittime, siamo al fianco di chi protesta contro il regime e sosteniamo l’autodeterminazione del popolo iraniano”.

Sostegno anche da parte del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha sottolineato di essere presente anche “come amministrazione e come città che vuole essere una città della pace e della democrazia, per esprimere tutta la nostra solidarietà alle migliaia di donne, uomini, ragazze e ragazzi iraniani. Siamo al fianco di quanti si stanno battendo con straordinario coraggio per dignità, diritti e democrazia”. Per Nicola Fratoianni di Alleanza verdi e Sinistra, quella di oggi è “una piazza al fianco del popolo iraniano che si batte per la sua libertà e per i suoi diritti, contro un regime odioso. Per noi è naturale essere qui, come da sempre siamo al fianco dei popoli in lotta”. Presente anche il segretario del Pd di Roma, Enzo Foschi: “Ci siamo e ci siamo sempre stati – ha detto -. Abbiamo partecipato a tutte le grandi manifestazioni, anche in passato, per difendere il diritto delle opposizioni iraniane a battersi per la libertà. Oggi siamo qui perché quello che sta accadendo in Iran è inaccettabile da tutti i punti di vista, soprattutto quello umano. Massacrare i giovani che scendono in piazza a protestare è qualcosa a cui il mondo dovrebbe ribellarsi unanimemente”.