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Il Papa: «Nelle trattative di pace il bene comune venga sempre al primo posto»

Leone XIV ha ricordato inoltre il ruolo fondamentale di genitori, insegnanti, professionisti e politici nel vivere responsabilmente secondo gli insegnamenti del Vangelo

Il Papa: «Nelle trattative di pace il bene comune venga sempre al primo posto»
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Papa Leone XIV, durante la recita dell’Angelus nella residenza estiva, ha rivolto un appello affinché nelle trattative di pace «si ponga sempre al primo posto il bene comune dei popoli». Davanti a una piazza gremita di fedeli, il Pontefice ha invitato a pregare perché si possano far cessare le guerre e promuovere la riconciliazione nel mondo.

Il Papa ha ricordato la fatica che comporta il perseguire il bene, spesso ostacolato da opposizioni e soprusi: «Agire nella verità costa, perché nel mondo c’è chi sceglie la menzogna e chi cerca di ostacolare i buoni». Nella messa mattutina al santuario di Santa Maria della Rotonda, Leone XIV aveva esortato a portare nel mondo «il fuoco dell’amore, non quello delle armi o delle parole che inceneriscono».

Il Pontefice ha citato l’esempio dei martiri come testimoni di una fedeltà che non si piega di fronte alla prepotenza, ma risponde con la verità e la carità. A conclusione dell’Angelus, ha condiviso il pranzo con centodieci poveri e senza fissa dimora ospiti della Caritas di Albano, ribadendo l’importanza di essere testimoni coerenti del bene, anche quando ciò comporta sacrifici e incomprensioni.

Leone XIV ha ricordato inoltre il ruolo fondamentale di genitori, insegnanti, professionisti e politici nel vivere responsabilmente secondo gli insegnamenti del Vangelo, sfidando la mentalità del mondo e coltivando la pace con la mitezza e la cura.